domenica 14 giugno 2009

L'australiana.



Ieri sera mi sono recato in via della Cervelletta per Dignità Autonome di Prostituizione. Una location molto suggestiva per lo spettacolo di Melchionna: alle porte della città, un casale di campagna addobbato a bordello. Un'organizzazione perfetta e informale: fuori, antistante l'entrata, una distesa di panche e tavoli accoglieva il viandante spettatore con un menù che variava dal panino, alle verdure grigliate, alla pasta.

Alle 21.30 si accendono le luci e il viandante diventa peccatore. L'atmosfera è esattamente quella di un bordello. Una confusione pirotecnica che lascia senza fiato, gli artisti agiscono come fuochi d'artificio. Attori prostituti e attrici squillo che danno a volontà pillole di teatro. Adescano il cliente per vendere il proprio monologo.

Sono rimasto colpito da tutti e in particolare dalla nuova venuta nel cast: l'australiana detta anche la 1400: Milena Mancini.

Milena ammicca, indossa un cappellone da west, è la prostituta che viene dall'Australia e parla il caratteristico italiano degli stranieri d'oltreoceano, è vispa, allegra e saltellante.

Si sale poi nella stanzetta dove l'australiana si spoglia dei fronzoli e attacca un monologo drammatico che lascia muti, interdetti; soprattutto, la 1400 ha una capacità impressionante a portarci dentro il suo dramma. Milena si fa legare, urla, si contorce, possiede dei cambi di ritmo fuori del comune.

Nel '75 Jon Landau scrisse: "Ho visto il futuro del rock and roll, il suo nome è Bruce Springsteen". Io non sono Landau e nemmeno il boss, ma possano queste parole essere di buon auspicio per Milena. Ieri sera è stata divina.




Vola, Milena!

Guarda, sta passando tra le nuvole
Con uno spirito funambolo che corre sfrenato
Farfalle e zebre e raggi di luna e storie di fate
Questo da sempre il mondo dei suoi pensieri
Cavalcando con il vento

Little wing - Jimi Hendrix



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